Recupero delle acque piovane e riutilizzo per l'uso irriguo e civile

Ridurre gli sprechi e gli utilizzi impropri dell'acqua, bene essenziale, utilizzando impianti che permettono di riciclare le acque piovane

 

L'acqua è definita come un bene primario, forse il bene primario per eccellenza.

Nella vita di tutti i giorni, nelle nostre attività casalinghe giornaliere, da anni partecipiamo più o meno inconsapevolmente allo spreco della risorsa idrica, purtroppo non ci rendiamo conto che le modalità di utilizzo finora applicate non sono più sostenibili e l'acqua sta per diventare il bene più prezioso del pianeta. Ed è per questo, che da anni si rivedono periodicamente le normative e le leggi che regolano l'uso delle acque affinché si introducano comportamenti virtuosi.

        

L'acqua piovana può essere impiegata sia per uso irriguo (annaffiare il verde), sia per uso domestico, quali il lavaggio del bucato in lavatrice e delle auto, il riempimento delle vaschette di scarico dei sanitari, ecc.

Inoltre, grazie alla minor durezza dell'acqua piovana rispetto all’acqua potabile, limita la presenza di residui calcarei nelle condutture degli elettrodomestici, e garantisce un risparmio relativo alla quantità di detersivo necessario alla pulizia.             

         

 L'impianto di riciclo delle acque piovane è costituito da due sotto-impianti: uno relativo all'accumulo, l'altro destinato al vero e proprio riutilizzo. Mentre il sotto-impianto di accumulo ha le caratteristiche di un generalissimo impianto di scarico tradizionale, il sotto-impianto di riutilizzo è tipicamente idraulico e serve a prelevare l'acqua immagazzinata nel serbatoio in funzione del suo utilizzo sanitario e domestico.

L’acqua piovana viene raccolta solitamente dai tetti, dalle terrazze o altre superfici poi convogliata tramite grondaie e condotte e filtrata e immagazzinata nella cisterna di accumulo dalla quale viene poi condotta ai punti di presa.  L’acqua piovana viene distribuita, con l’uso di una pompa, tramite una conduttura che, per motivi di igiene e di sicurezza, deve essere separata da quella dell’acqua potabile e anche i rubinetti devono essere contraddistinti con colore e targhette diverse.